Govoni lancia gli azzurri, vince il premio MAG-JLT

Govoni lancia gli azzurri, vince il premio MAG-JLT

La vittoria del premio n. 04 MAG-JLT, una categoria a tempo su altezze da un metro e cinquanta, con un tempo di 59,79 secondi, va all’azzurro Gianni Govoni, classe ’67, che dà spettacolo attaccando il percorso con la certezza di poter contare su una cavalla, Winn Winn (quattordicenne baia), capace di rispondere alla lettera a ogni minima richiesta necessaria alla rincorsa del cronometro. “Sono ovviamente contento – commenta l’azzurro al termine della gara – anche perché ieri con Winn Winn ho fatto un errore che era più mio, e oggi ci siamo riscattati. Queste in effetti sono le sue gare”. E avere la meglio su 57 binomi tra i quali anche alcuni campioni assoluti come Steve Guerdat (oro olimpico individuale a Londra 2012, oro ai mondiali di Las Vegas 2015 e di Goteborg 2016 proprio con Corbinian, suo compagno di gara oggi), Penelope Leprevost (tra il resto oro a squadre alle Olimpiadi di Rio 2016) e il fuoriclasse azzurro Lorenzo de Luca, non era certo impresa delle più facili. Ma Govoni conosce bene il suo mestiere, ormai per lui l’ingresso in capo a Piazza di Siena non rappresenta più fonte di agitazione e il suo programma per le prossime giornate è già definito: “Domani monterò Larbreaker nel piccolo gran premio, mentre domenica monterò Queen Z, tutto è già deciso!”.

Secondo miglior tempo per il campione canadese Eric Lamaze, altro specialista della velocità, secondo in sella a Thalis de la Roque (femmina francese di dieci anni) per pochi centesimi, che così commenta: “Percorso impegnativo perché tutto costruito sull’altezza massima consentita, un metro e cinquanta, con tante opzioni. Poi gli italiani sono forti e qui ancora più agguerriti, bisogna tenerli d’occhio! Monto da poco questa cavalla e sono molto contento di verificarne la qualità. Oltre alle gare a tempo sono convinto che sia competitiva anche su altezze da un metro e cinquanta.”

Ed è un altro canadese a chiudere il terzetto dei migliori tre. Yann Candele in sella a Chaventyno, sauro Oldenburg di 11 anni. E ora l’attenzione va alla Coppa delle Nazioni di oggi pomeriggio. A proposito della squadra canadese che nel pomeriggio affronterà la Coppa delle Nazioni, Lamaze spiega: “Abbiamo un team con due giovani amazzoni che sono anche mie allieve e che pur non avendo tutta l’esperienza, posso fare molto bene. Poi possiamo contare su Candele con un cavallo giovane, ma lui ha tanta esperienza. Certo l’Italia ha una squadra fortissima, ma…il Canada non molla mai!”

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