Monty Roberts e la Natural Horsemanship
Monty Roberts

Monty Roberts

Monty Roberts, nato a Salinas il 4 maggio del 1935, è un addestratore di cavalli che deve la sua celebrità all’autobiografia “L’uomo che ascolta i cavalli”. Il libro in un batter d’occhio divenne un best seller e portò all’attenzione del mondo intero importanti ed interessanti dinamiche relazionali e regole etologiche che guidano gli equini nei loro comportamenti e che iniziarono ad influenzare un cambiamento nel rapporto uomo-cavallo ancor oggi attuale.

Il libro fu pubblicato nel 1996 e racconta come Monty Roberts abbia imparato il linguaggio non verbale dei cavalli osservandone il comportamento allo stato brado.

L’infanzia di Monty Roberts

Monty Roberts è figlio di Marvin e Marguerite Roberts e nacque in una tenuta di 2.300 acri di terreno. La proprietà era stata lasciata alla città di Salinas da un certo signor Sherwood che nelle sue ultime volontà aveva disposto che i terreni venissero adibiti esclusivamente ad attività equestri.

A Marvin Roberts fu affidata la gestione della farm. Sotto la sua supervisione venne realizzato un progetto che comprendeva un ippodromo con 20.000 posti a sedere e 800 box per i cavalli.

La madre di Monty Roberts, Marguerite Roberts, era un’istruttrice di equitazione che si trascinava dietro il figlio neonato quando andava a fare lezione a qualcuno. Era per questo inevitabile che il piccolo Monty a 3 anni sapesse già andare al trotto ed al galoppo.

Monty Roberts scopre il linguaggio dei cavalli in branco

Fu a 12 anni che Monty Roberts iniziò il suo percorso verso un miglioramento della convivenza uomo-cavallo. Quando dovette aiutare un amico di famiglia a catturare 150 mustang dal deserto del Nevada per portarli al rodeo si rese conto della triste fine alla quale erano condannati gli animali rimasti feriti o che risultavano troppo difficili da domare e si ripromise di affrontare il compito in un modo diverso l’anno seguente.

La stagione seguente si dedicò ad osservare il branco indisturbato per due settimane prima dell’inizio della cattura.

Quest’esperienza segnò il resto della sua vita. Si accorse che i cavalli comunicavano tra di loro attraverso un linguaggio preciso fatto di segnali e posture. Questo linguaggio non verbale venne battezzato da Monty Roberts Equus. Grazie agli studi e alle osservazioni raccolte in quelle due settimane Monty riuscì a domare in modo gentile tutti i cavalli catturati applicando i principi base del loro stesso linguaggio. Nessun animale rimase infortunato e nessuno finì al macello.

Quando il giovane ne parlò al padre questo si arrabbiò molto e lo punì per aver fatto di testa propria. Da quel giorno Monty non parlò più delle sue teorie al padre, ma le coltivò in segreto.

Monty Roberts libero di sviluppare le sue teorie

Solo dopo il suo matrimonio con Patricia ed il trasferimento in un piccolo ranch si trovò libero di applicare e sviluppare indisturbato le sue teorie. Economicamente la coppia non se la passava certo bene e quindi Monty dovete dedicarsi anche ad altri lavori.

Per esempio molto richiesto dai produttori cinematografici come controfigura in scene a cavallo.

Finalmente nel 1964 il milionario editore Hastings Harcourt gli affidò la progettazione, realizzazione e gestione di una struttura equestre. Il progetto era davvero ambizioso e di grandi dimensioni, ma Hastings le risorse le possedeva.

Monty Roberts corona il suo sogno con Flag Is Up Farms

Scuderie per 80 cavalli, un centro veterinario capace di ospitare 40 animali, un ippodromo per gli allenamenti, una piscina per l’idroterapia più un’area adibita a pascolo costituivano solo una parte del progetto che fu poi man mano ampliato.

Anche l’acquisto dei cavalli che avrebbero animato il centro fu affidato a Monty. Il ranch prese il nome di Flag Is Up Farms e con il grande impegno di Monty Roberts fu subito un successo.

Nel 1970 Harcourt, però, si fece conoscere in tutta la sua pazzia. L’imprenditore soffriva di una malattia mentale identificata come sindrome dei castelli di sabbia. Le persone affette da questo disturbo amano costruire e poi distruggere. Fu così che un giorno Harcourt iniziò ad ordinare a Monty Roberts di vendere porzioni della struttura e di sopprimere alcuni dei migliori cavalli.

Il giovane si sentì morire dentro e  vendette i cavalli segretamente dichiarando però di averli fatti eliminare. Quando il proprietario lo scoprì gli fece causa e lo trascinò in tribunale. Ma Harcourt con il suo comportamento sconsiderato danneggiò tanti altri imprenditori collegati a lui attraverso i loro legami commerciali con Flag Is Up Farms e questi lo citarono in giudizio a loro volta.

Hastings Harcourt fu giudicato colpevole e condannato ad un generoso risarcimento nei confronti di Monty Roberts che poté così rilevare tutto il ranch.

Flag Is Up Farms ancora oggi è la sede operativa di Monty Roberts che vi risiede anche.

Monty Roberts e l’amicizia con la regina d’Inghilterra

A dare ulteriore notorietà a Monty Roberts fu la regina d’Inghilterra che lo invitò per conoscere le sue tecniche di addestramento dei cavalli. Ne fu talmente colpita che fece istruire i dipendenti delle sue scuderie ed organizza per Monty diversi eventi dimostrativi per divulgare le sue teorie in tutto il Regno Unito.

 

Monty Roberts e la Natural Horsemanship

Gli insegnamenti di Monty Roberts hanno dato vita ad una nuova corrente di pensiero “equestre” detta Natural Horsemanship o “doma dolce” sotto la quale si raggruppano anche le tecniche di altri personaggi che nel tempo si sono occupati approfonditamente di etologia equina come ad esempio Pat Parelli.

La Natural Horsemanship parte dalla consapevolezza i cavalli siano erbivori e che quindi facciano parte della categoria “preda” e non “predatori”. Tenendo ben presente questo aspetto fondamentale è l’uomo che si deve adeguare agli schemi comportamentali del cavallo se vuole guadagnarsi la sua fiducia e collaborazione invece di limitarsi a dominarlo.

La tecnica adottata da Monty Roberts per conquistare l’amicizia dei cavalli ha preso il nome di Join UP e descrive il momento in cui il cavallo spontaneamente si avvicina all’uomo regalandogli la sua fiducia.

 

La missione di Monty Roberts

La missione nella vita di Monty Roberts è riportata in ogni pagina ed ogni sito a lui dedicato ed è la seguente:

“to leave the world a better place than I found it, for horses and for people, too.”