Dovete sapere che la gente che frequenta circoli ippici ha una serie di credenze mistiche e di riti segretissimi che si tramandano di generazione in generazione, solo dopo un patto di sangue, che servono a scacciare la sfiga. A giudicare dai riti scaramantici che si eseguono immagino che la gente creda che se esista un demonio da qualche parte, bè, questo vivrà sicuramente in un maneggio.
Alcune tra le più note? Eccole:
• Mai e ripeto MAI utilizzare qualcosa di nuovo in gara. Il perché è andato perso nella memoria dei tempi, ma è una di quelle credenze universali. Una di quelle che quando la senti per la prima volta ti terrorizza perché l’eletto scelto per passarti questo mistico segreto terminerà sempre il racconto con: “inenarrabili sciagure a te se osi sfidare la sorte per sfoggiare qualcosa di nuovo in gara!!!” (io per esempio ho un paio di pantaloni con tanto di cartellino attaccato nella mia valigia che si fa un viaggio ad ogni gara ma non ho mai il coraggio di indossare)
• Il numero delle treccina che fai alla criniera del tuo cavallo deve essere dispari. E qui già nascono i primi dubbi e incertezze: ma è il 13 o il 17 che porta male, perché conviene evitare di farle pari a uno di quei due numeri. E poi son dispari con il ciuffo da unicorno sulla fronte o senza? Mah! L’oracolo del maneggio ancora non mi ha fornito una risposta, quindi me ne sbatto e ne faccio quante me ne vengono.
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