Ecco cosa pensa eric Lamaze del suo defunto campione:
“ma quando si è reso conto che Hickstead sarebbe diventato un campione del genere?
è stato a Calgary, durante un concorso internazionale minore, quando lui aveva 8 o 9 anni, non ricordo con precisione. ricordo però molto bene che in quella gara c’era una doppia gabbia difficilissima, che aveva creato problemi a tutti. Bene, io ci sono arrivato che peggio non avrei potuto nemmeno se mi ci fossi messo d’impegno: però Hickstead ha fatto una vera e propria magia, ha risposto alle mie gambe come un misssile, e ne siamo usciti senza nemmeno toccare una sola barriera…Ecco, io lì mi sono reso conto di avere qualcosa di straordinario sotto la sella. Ho sentito un altro cavallo, ho sentito una cosa che non avevo mai sentito prima in vita mia. E pensare che fino a quel momento lo avevo considerato un cavallo troppo difficile, con un carattere troppo forte…”
Tratto da un articolo di Cavallo Magazine (febbraio 2012)
A mio giudizio un cavallo è speciale quando ti entra nel cuore…..e lui l’ha fatto con tutti noi con la sua grinta, il suo talento e il suo di cuore!!!