Battere la sella al trotto: diagonale interno o esterno?

Battere la sella al trotto: diagonale interno o esterno?

Come anche un cavaliere principiante sa il trotto di distingue, a seconda del movimento del cavaliere, in trotto seduto o legger0 o sollevato, dove si dice, si batte la sella. In 100 metri un cavallo effettua circa 40 cambiamenti diagonali, al trotto di lavoro, pari a circa 2,5 metri di falcata di trotto.
Nel trotto leggero il cavaliere si alza allontanandosi dalla sella a causa della spinta che riceve da un diagonale e si risiede (con leggerezza!) quando il secondo diagonale ritorna al terra.
Si può trottare sul diagonale destro o sinistro se siamo in campagna e su una direzione diritta ed è bene che cambiare diagonale di trotto in modo da non affaticare un solo diagonale.

Se siamo in maneggio, invece, dove vi sono 4 angoli abbastanza vicini fra loro, o, comunque, quando il cavallo trotta in circolo,  ci sono invece diverse teorie.

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Vi è una scuola di pensiero che stabilisce che si debba trottare sul diagonale interno, soprattutto perchè in genere il cavaliere troverà maggiore facilità  a spostare il proprio peso verso la parte verso la quale gira il cavallo per effetto della spinta che riceve dal posteriore esterno.

Tuttavia c’è da osservare che, nelle girate o, comunque in circolo, il posteriore esterno deve percorrere più terreno di quello interno, ed quindi è soggetto ad un maggiore lavoro e sforzo muscolare. È bene, pertanto, che sia alleggerito del peso del cavaliere che, trottando sul diagonale esterno, viene ad impegnare maggiormente il posteriore interno.

Inoltre nel trotto sollevato sul diagonale esterno, le reazioni che subisce il cavaliere dal posteriore interno lo portano ad equilibrare meglio l’animale nel circolo, o volta o angolo del maneggio.

Vediamo quindi nel dettaglio le due possibilità.

Diagonale interno di trotto

II cavaliere «siede» sul cavallo in corrispondenza del diagonale in­terno, quando l’anca destra del cavallo, per via della spinta del corrispon­dente posteriore, si trova più sollevata dell’altra.
La spinta porta il cavaliere verso l’interno del circolo, nella direzione del movimento (vantaggio) ma costringe il posteriore che deve percorrere uno spazio maggiore, essendo esterno, ad un lavoro più oneroso (svantag­gio).
Inoltre quando il cavaliere siede sul diagonale interno, il peso che arriva sulla spalla interna del cavallo può causare condizioni di squilibrio nel movimento (svantaggio).

Diagonale esterno di trotto

II cavaliere «siede» sul cavallo in corrispondenza del diagonale esterno quando l’anca sinistra del cavallo, per via del corrispondente posteriore, si trova più sollevata dell’altra.
La spinta porta il cavaliere verso l’esterno del circolo, nella direzione contraria del movimento (svantaggio).Tuttavia il posteriore, pur dovendo spingere verso l’alto e verso l’a-vanti il cavaliere, deve percorrere meno spazio dell’altro e quindi limita il suo sforzo (vantaggio).
Inoltre, quando il cavaliere «siede» sul diagonale esterno il suo peso, cadendo sulla spalla esterna del cavallo, evita che si verifichino condi­zioni di equilibrio (vantaggio).

Diagonale interno o esterno?

Usando un può di buon senso di potrebbe quindi suggerire che il cavaliere principiante è bene che trotti sul diagonale in­terno, per essere più insieme al cavallo: il cavaliere già padrone del suo assetto è utile che trotti su quello esterno.

Scopri gli esercizi per migliorare il trotto leggero 

 

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