Tante emozioni, rabbia, gioie e dolori. E’ il mondo del completo e dei cavalli in generale ad essere fatto così.
La rabbia è quella provata da tutti noi italiani che abbiamo visto troppo poco dei nostri due eccezionali atleti alla TV: Vittoria Panizzon e Stefano Brecciaroli, entrambi netto nella prova di campagna. La gioia ha preso però il sopravvento quando li vediamo tagliare il traguardo, vediamo il sorriso in faccia a Vittoria che si rende conto di essere stata “nel tempo” alle sue seconde Olimpiadi. Che brividi.
La pelle d’oca viene anche nel vedere i percorsi impeccabili della Klimke, di Michael Jung, della Algotsson e di una grande professionista come Mary King che parte per il cross voltandosi verso i fan per salutarli ridendo. Lo stile un pò stravagante, ma tanto efficace di questa 53enne alla sua sesta partecipazione olimpica lascia sempre a bocca aperta.
Il dolore punge quando vediamo infrangersi i sogni di chi ha lavorato quattro anni per 10 minuti di cross. Lucinda Fredericks settima dopo la prima giornata con il suo Flying Finish incappa in uno scarto tanto imprevisto da lasciarci di sasso. Ma siccome le giornate storte non si raddrizzano mai, casa Fredericks più tardi deve digerire anche la caduta del marito Clayton, decimo in classifica dopo il dressage. Non vorremmo nemmeno essere nei panni del giapponese Yoshiaki Oiwa, sbalzato fuori dalla sella del suo cavallo al drop numero 28. Trovarsi in testa alla classifica olimpica dopo il rettangolo e cadere così deve lasciare un atleta con parecchie notti insonni.
Una stretta allo stomaco ce l’hanno procurato anche l’ultimo salto di Mark Todd e Campino che hanno rischiato di cadere a pochi metri dal traguardo e quel momento “un pò così” vissuto dal nostro Breccia alla gabbia dopo l’acqua. Velocissime le reazioni di Brecciaroli e di Apollo per superare quell’istante di difficoltà.
Incredibile ed elettrizzante il tifo del pubblico che ha accompagnato la principessa Zara Philipps in sella a High Kingdom dall’inizio alla fine del cross, quasi a volerle infondere il coraggio e la grinta necessari ad ottenere quello che è stato poi un ottimo percorso senza errori e nel tempo.
Si chiude così questa giornata che aspettavamo da 4 anni. Siamo pronti per le emozioni che ci riserverà la prova di salto.
Forza Stefano e Vittoria, tenete duro.
Foto Fei




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Brecciaroli non è netto al cross,se no sarebbe primo.
Brecciaroli è il risultato di una federazione piena di incapaci: vai mondiali ed alle olimpiadi a nostre spese ma poi fa quello che gli pare. A lexington era secondo dopo il dressage e al cross è andato talmente adagio da passare al 20 posto. Due anni fa scrissi alla allora responsabile del completo che uno così Mangilli lo avrebbe preso a pedate. Anche questa volta si preoccupa i non farsi male (non è mica Garcia lui..) e invece che primo è 16. Difatti adesso è solo tre punti avanti alla Panizzon, che non ha paura. Non lodiamo tutti e sempre, non lodiamo i furbi.